• 05.12.2019

"Cammino quindi sono": i gesti ordinari del Judson Dance Theater

ICA Milano presenta il secondo appuntamento del public program The Mind isa Muscle. Danza e arti performative: giovedì 5 dicembre 2019 alle ore 18.00 si terrà l’incontro dal titolo “Cammino quindi sono”: i gesti ordinari del Judson Dance Theater con Rossella Mazzaglia, esperta di storia della danza e docente di Discipline dello Spettacolo all’Università di Messina e all’Università di Bologna.

Ogni incontro del public program si articola attorno a una parola suggerita dall’invitato. Per questo appuntamento il concetto chiave è il Quotidiano, per sottolineare come la danza contemporanea abbia assimilato nel tempo i gesti quotidiani, decostruendo i codici ereditati dal balletto e dalla danza moderna.

È nei primi anni Sessanta che il gesto quotidiano irrompe nella danza rappresentando uno strumento di rottura, segno della contro cultura che avanzava sotterranea, spingendosi oltre i limiti ammessi dalla società.In questo contesto Simone Forti insieme aYvonne Rainer, Steve Paxton e Trisha Brown sono alcuni tra i protagonisti di quel cambiamento che trae le sue radici dai desideri e dalle urgenze comuni di quegli anni, dalle collaborazioni e dagli scambi con compositori, artisti visivi, attori e registi come John Cage, Robert Morris, Robert Rauschenberg, Fluxus e il Living Theatre.

L’incontro si inserisce nell’ambito del public programThe Mind is a Muscle. Danza e arti performative, un calendario di incontri e conversazioni con scrittori, curatori ed esperti di varie discipline, che da novembre2019 ad aprile 2020 offre riflessioni e momenti di approfondimento sulle tematiche della danza e della performance dando vita a un fil rouge tra le mostre di Masbedo, Simone Forti e Charles Atlas in programma durante la stagione invernale negli spazi dell’istituzione.

Il titoloThe Mind is a Muscle vuole essere un omaggio a una delle performance più innovative della danzatrice, coreografa e filmmaker americana Yvonne Rainer e alla fertile stagione degli anni Sessanta di cui è stata protagonista SimoneForti.

The Mind is a Muscle riflette su un momento chiave nella storia dell’arte contemporanea, segnato dall’irruzione del vivente nel campo dell’immagine. Il corpo danzante trasmigra dal palco del teatro allo spazio espositivo: non si tratta di una semplice rimessa in gioco della separazione tra la scena e la platea, che si può far risalire al tableau vivant. Il corpo vivente e danzante del performer all’interno del white cube della galleria finisce per mettere in crisi e riscrivere i codici propri alle arti visive e all’esposizione.

Spiega il curatore Riccardo Venturi: “Gli interventi aiuteranno a costituire una nuova grammatica generata dall’incontro tra danza e arti plastiche, tra corpo danzante e presenza degli spettatori, tra teatro e spazio espositivo. E fornirà gli strumenti storici e critici per comprendere la centralità che la performance gioca nel campo delle arti visive ma anche la sua polisemia. Oggi, infatti, la performance si estende al di là della sfera artistica, e diventa sinonimo di efficienza, in campo commerciale, sessuale o sportivo. Fino ad arrivare alla post-performance, consapevole di essere rappresentata e per questo capace di prendere le distanze da sé stessa, di giocare con la sua messinscena”.

 

 

Rossella Mazzaglia

Rossella Mazzaglia insegna Discipline dello Spettacolo all’Università di Messina e all’Università di Bologna. Esperta di storia della danza, si è particolarmente occupata della danza contemporanea italiana e della danza postmoderna americana, cui ha dedicato i volumi Trisha Brown (L’Epos, 2007), Judson Dance Theater. Danza e contro cultura nell’America degli anni Sessanta (Ephemeria, 2010) e, con Adriana Polveroni, Trisha Brown. L’invenzione dello spazio (Gli Ori, 2010), oltre a numerosi articoli apparsi su riviste italiane e straniere.

“Cammino quindi sono”: i gesti ordinari del Judson Dance Theater

Locandina di Terrain di Yvonne Rainer. Disegno di Robert Rauschenberg.